Book Inspired #2 - Il Magico Potere del Riordino (M. Kondo)


<< In Giappone è riconosciuta come la regina dell'ordine, 
un baluardo nella guerra contro il caos. 
Con la sua filosofia del riordino Marie Kondo ci ha rivelato 
un nuovo modo di essere >> The Times


Un best-seller internazionale, oltre due milioni di copie vendute.
Con questo libro, un piccolo volume di poco più di 200 pagine, Marie Kondo ha fatto centro nel cuore di tanti: <<casalinghe disperate>>, persone comuni ma anche manager e professionisti, tutti accomunati dalla ricerca del "metodo perfetto" per riuscire finalmente a selezionare e organizzare-con-criterio l'infinità di oggetti di ogni tipo che spesso rischiano di sommergere letteralmente abitazioni ed uffici. 

L'autrice (la giapponese Konmari) è una consulente domestica, una vera e propria "professionista del riordino", come lei stessa si professa. In Giappone l'Arte del Riordino è a tutti gli effetti una cultura, una filosofia diffusa e profondamente radicata: riordinare non è un atto materiale fine a se stesso, infatti, ma un vero e proprio rito che diventa "terapeutico" perché in grado di incidere su importanti aspetti caratteriali e personali quali la capacità di distacco da cose e situazioni passate, di valorizzazione di ciò che realmente conta, di introspezione. Ed è in quest'ottica che va letto questo testo che, a primo impatto e in una prospettiva tipicamente occidentale quale la nostra, può forse apparire un po' "eccessivo" in alcuni punti perché estremo e, per certi versi, pretenzioso.

Personalmente ho deciso di leggerlo per curiosità, spinta dall'interesse verso questo argomento e dalle innumerevoli recensioni lette al riguardo. Mi sono detta: "che sia davvero una rivelazione?"☺

Ma, vi chiederete: in cosa consiste questo magico metodo giapponese? 
E, soprattutto, funziona?

Marie Kondo sostiene che per riordinare efficacemente occorre gettare tutto ciò che non desta (più) emozione in noi. Come capirlo? Vivendo pienamente il contatto con l'oggetto in questione.
Che tipo di emozioni suscita in noi quella determinata cosa? La sentiamo "nostra"?
Solo attraverso questo passaggio emotivo, profondo quanto sincero, saremo davvero in grado di dare la giusta collocazione a ciò che abbiamo davanti a noi.
Il criterio suggerito da Konmari prevede un ordine di selezione che rappresenta una vera e propria strategia: il riordino inizia da abiti ed accessori, per interessare poi libri, oggetti vari e in ultimo, solo in ultimo, i ricordi dai quali facciamo sempre molta fatica a separarci davvero.

La mia opinione
Dopo la lettura di questo libro e dopo avere applicato il metodo proposto, ho elaborato alcune riflessioni che oggi desidero condividere con voi.
Ho realizzato, anzitutto, quanto il nostro comportamento sia profondamente legato all'ambiente che ci circonda. Spesso non prestiamo la dovuta attenzione a questa inscindibile connessione ma, pensiamoci: quanto è vero che cambiando il nostro ambiente cambia anche il nostro modo di vivere e concepire la realtà e quindi, in definitiva, cambiamo noi stessi? 
Nel vivere il metodo Kondo mi ha molto colpito l'atteggiamento mentale suggerito dall'autrice: rendere l'atto del riordinare tutt'altro che un gesto materiale o meccanico, conferendogli, piuttosto, una valenza profonda, interiore, quasi spirituale. Liberarsi da un oggetto solo dopo essere entrati in contatto con ciò che suscita in noi e dopo averlo ringraziato per la funzione svolta fino a quel momento. 
Ringraziare e lasciare andare. 
Impegnativo, intenso. Ma veramente liberatorio.

Non è stato semplice fare tutto questo: eliminare molte cose dopo aver riconosciuto che non rappresentavano più una reale utilità per me ma costituivano solo fonte di ricordi. 
Ciononostante, devo riconoscere che questo metodo presenta molti pregi: su tutti il dare rilievo a quanto è veramente importante, a ciò che è realmente utile e, in prospettiva, anche a fare acquisti più mirati riducendo sprechi e accumulo.

Un libro interessante e sicuramente curioso. Sono felice di averlo letto. 
 Ammetto di non avere applicato alla lettera il metodo, per certi versi a parer mio un po' troppo meticoloso ed "esigente". Di certo, però, mi ha dato la spinta ad adoperarmi per fare una importante opera di selezione delle cose intorno a me. 
Un processo di cambiamento molto complesso ma realmente funzionale.

E voi, avete letto questo libro?
Cosa pensate del Magico potere del Riordino?




10 commenti:

  1. Valentina R12:18

    Ho sentito tanto parlare di questo libro, penso che lo leggerò presto!

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    1. Ciao Valentina! Poi passa a dirmi cosa ne pensi! ;)

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  2. E' uno dei libri che ho in lista, per ora ho letto "Manuale di pulizie di un monaco Buddhista" di cui ho iniziato la recensione lo scorso anno e non ho mai finito :D. Con tutti i buoni propositi del caso non so se riuscirei a cambiare, come dici tu, alcune cose si tengono "solo" perché sono dei ricordi e non perché utili. Io non credo riuscirei a liberarmene, mia madre e mio marito dicono che sono peggio di un rottamaio.

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    1. Non è affatto semplice, il cambiamento mette in discussione noi stessi e gli equilibri di una vita. Io credo che il "momento" giusto arriva se e quando lo sentiamo dentro noi stessi, è una cosa assolutamente intima e personale.

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  3. trovo questo libro molto interessante, non lo conoscevo ancora, ti ringrazio per avermelo fatto scoprire

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    1. Grazie a te Mary per aver letto il mio post! ☺

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  4. Non ho letto questo libro ma il titolo mi incuriosisce molto. Mi piacerebbe leggerlo.

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    1. Il titolo è sicuramente singolare, genera tanta curiosità e aspettative. E' un libro pratico, utile ma non solo... ;) Buona lettura a te!

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  5. Un pensiero illuminante quello di Marie Kondo...se solo riuscissi a mettere in pratica i suoi consigli!

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    1. Non facile ma possibile.☺ Io ho sperimentato in prima persona il suo metodo ma ho "sentito" che ha funzionato davvero solo quando l'ho fatto davvero "mio", in base alle mie reali esigenze.

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